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Ci sono moltissime curiosità intorno al pantalone più indossato nel mondo (ne vengono venduti circa due miliardi e mezzo all’anno!!!), eccone cinque:

  1. I blue jeans hanno iniziato a diffondersi durante la seconda guerra mondiale grazie ai soldati americani che li indossavano quando non erano in servizio. Ma diventano popolari tra i giovani, come simbolo di ribellione adolescenziale, solo dopo che James Dean li indossa in Gioventù bruciata, nel 1955.

  2. Da una balla di cotone se ne ottengono circa 215 paia!!!

  3. Come puoi capire se un paio di jeans è più adatto all’estate o all’inverno? Basta leggere il peso: se pesa sulle 10 once (280 grammi) è leggero, se va dalle 12 alle 21 once è un denim pesante!

  4. Josh Le, studente all’Università di Alberta, ha condotto un esperimento indossando i suoi jeans per 15 mesi senza lavarli, tenendoli all’aria aperta solo per tre volte a settimana. Dopo aver contato i batteri presenti sui pantaloni, li ha lavati e ha rifatto l’esperimento dopo 15 giorni. Il risultato? I batteri trovati sui jeans erano gli stessi che dopo i 15 mesi senza lavaggio.

  1. Secondo i calcoli di Water Footprint Network, per produrre un solo paio di jeans occorrono 9500 litri di acqua e 2500 per una maglietta!!

Garibaldi influencer dei jeans nel Risorgimento

bepiNon lo sapevate? L’Italia del Risorgimento vestiva in blu-jeans! Colui che ha calzato i più vecchi jeans al mondo e ne ha lanciato la moda, è stato proprio Giuseppe Garibaldi! I suoi jeans hanno 149 anni e oggi sono conservati a Roma, al Museo Centrale del Risorgimento.

Erano in tela di Genova e lunghi fino alla caviglia e con quei calzoni indossati sotto la camicia rossa Garibaldi fece lo sbarco a Marsala e la guerra in Sicilia, nel 1860.

Hanno un segno particolare e inconfondibile: una toppa sul ginocchio sinistro, che copre uno strappo. Uno strappo che fa di Garibaldi anche un innovatore: oggi infatti, i jeans strappati sono quelli che vanno più di moda!!

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