Seleziona una pagina

I musicisti con le note compongono la musica? Bè, gli illustratori, a loro modo, fanno lo stesso. Ma come?

  1. Il nero è la chiave di violino delle immagini e ad ogni sfumatura corrisponde un significato, mai casuale.

L’illustratore traduce un’esperienza psichica uditivo-musicale e l’essenza dell’immagine rappresenta la condizione d’immaterialità e astrazione a cui aspirare.

  1. L’immagine è sempre più simile alla musica e i colori devono sempre più assimilarsi ai suoni.

L’illustratore ha la sua ideale colonna sonora: se Topolino è diventato una star globale è perché Walt Disney sfruttò le potenzialità sonore dei suoi film.

Musica e immagini sono due linguaggi distinti ma entrambi fluiscono nel tempo. I suoni hanno la capacità di “accordarsi”, di fondersi in modo consonante, mentre le immagini sono costrette in una forma statica: è l’illustratore che va a creare immagini mobili.

  1. Nei casi migliori, musica e immagini si fondono in un flusso unico, senza che nessuno dei due prenda il sopravvento sull’altro. Se la musica segna il tempo e imposta il ritmo, le immagini rappresentano quel ritmo visivo, come quello di una coreografia. Come accade nella danza, le immagini sono da intendere come una vera e propria armonica sintonia.

La diversità dei due linguaggi è alla base della loro complementarietà.

Pin It on Pinterest

Share This