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Forse non tutti sanno che San Marino è stato il primo stato al mondo ad avere le poste. Nell’inverno del 1607 infatti, il primo Postiglione, Giulio Franchini, cominciò a sgambettare tra le vie della città.

I primi francobolli sammarinesi furono emessi il 1° luglio 1877, su disegno ed incisione di Enrico Repettati: la giovane Officina Carte Valori di Torino, ne stampò circa 500 esemplari.

Tuttavia bisognò aspettare qualche anno, perché il francobollo sammarinese riscosse il suo meritato successo tra i numismatici. Questo grazie ad un giovane commerciante tedesco, Otto Bickel, che fondò la rivista “San Marino Philatelist”: bastò che Bickel usasse questi francobolli per spedire la sua rivista che l’intera tiratura fu subito esaurita. A San Marino c’era un’unica tipografia disponibile, quella del prof. Angeli, che ovviamente non era stata preparata ad una simile richiesta.

A partire da questo momento i sammarinesi, nel campo filatelico, diedero vita ad una serie di primati ancora oggi senza uguali: come la prima emissione al mondo di un francobollo di beneficenza o la creazione del francobollo più grande mai stampato nella storia.

Fu nel 1945 che venne istituito l’Ufficio Filatelico al quale venne affidato il compito di emettere e commercializzare i francobolli.

San Marino si ritrovò così, ad aver trasmesso attraverso francobolli, non solo la conoscenza di personaggi, avvenimenti, tradizioni e istituzioni, ma anche temi culturali e di più ampia attualità, dai diritti della donna e dell’infanzia, alla difesa dell’ambiente, alla pace.

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