Detour. Festival del cinema di viaggio edizione 2015

Un film è sempre un viaggio che conduce in luoghi sconosciuti e fa vivere situazioni incredibili, ci offre la possibilità di confrontarci con noi stessi e con gli altri, talvolta portandoci al limite della nostra stessa razionalità. Un viaggio è un’esperienza. Detour affronta i vari aspetti, considerando ogni linguaggio, dal lungometraggio di fiction al documentario d’autore, con un’attenzione sia alle opere inedite dell’ultima stagione che ai film più conosciuti realizzati durante tutto l’arco della storia del cinema.

Cliente Detour
Anno 2015
Sito www.detourfilmfestival.com

L’immagine per il Detour film Festival nasce dalla necessità del cliente raccontare un viaggio fantastico. Le prime idee che mi sono venute in mente partivano da racconti letterari tipo il Moby Dick (sempre nel mio cuore) e Utopia di Tommaso Moro.

Poi ho pensato che non c’ è niente di più fantastico delle esplorazioni spaziali.
Mentre ci lavoravo mi sono accorto che la tuta spaziale assomiglia alla tuta del palombaro e che il notturno dell’abisso assomiglia alla vastità dello universo.
La sospensione della gravità e le piccole luci nel buio accentuano questo dualismo fantastico.

Il palombaro incontra l’astronauta

Ho deciso di lavorare sul concetto di interpretazione di un’immagine e delle sue molteplici letture. Il palombaro che è una figura legata ad un tempo passato incontra un astronauta che invece è nell’immaginario collettivo una figura legata alle nostre aspettative future. Sono entrambi sospesi in un ambiente che è ambivalente: tanto subaqueo quanto spaziale. Le luci in lontananza sono stelle o pesci?

Entrambi viaggiano, fluttuando e si incontrano, forse si erano persi e si sono ritrovati? Forse si sono dati un appuntamento?

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