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El Mostro

Io mi ricordo di Gabriele Bortolozzo

Il progetto

El mostro è un lavoro che negli anni ho declinato in vari progetti. Prima di essere un libro e un cortometraggio è stato anzitutto un’occasione per guardarmi dentro e capire chi sono. L’articolo che trovate di fianco è uscito nel marzo del 2010 e riassume i temi cari al progetto. L’articolo sta esattamente in mezzo al libro che è uscito nel 2008 per Nuages Edizioni e il cortometraggio prodotto da Studio Liz nel 2015.

Lavorare al Mostro mi ha portato ad incontrare tanti professionisti del territorio veneziano che come me avevano nel cuore la storia di Gabriele Bortolozzo e che come me desideravano fare qualcosa per ricordarlo.

Il Libro

Testi di Barbara Monti
Illustrazioni di Lucio Schiavon
Edizioni Nuages Milano 2008
Prezzo di copertina 13,70 euro
ISBN 9788886178686

Un libro ad alto contenuto sociale, la storia di Lele operaio alla Montedison di Porto Marghera, la Venezia operaia, opaca e gialla di bile, sommersa da una sottile nebbia inquinata dalle coscienze cattive. Lele come tanti altri operai era destinato alle autoclavi del CVM: il cloruro di vinile monomero. Lo chiamavamo “el mostro”, perché la sensazione di soffocamento che ne ricavavano era tale da spaventarli a morte. Lavoravano instancabilmente respirando i fumi tossici.

Il Cortometraggio

Regia Lucio Schiavon e Salvatore Restivo
Produzione esecutiva Elisa Pajer
Sceneggiatura Federico Fava e Cristiano Dorigo
Musiche Paki Zennaro
Animazioni Giacomo Severi – Studio Magoga
Storyboard Michele Dissegna
Produzione Studio Liz 2015
Premi e riconoscimenti Interfilm Berlin 2015, ETNA Comics, Gold Elephant World Festival 2016, Euganea Film Festival 2016

Sinossi

Questa è la storia di Gabriele Bortolozzo, eroe contemporaneo, eroe il cui nemico-mostro sono i veleni della produzione industriale tenuti nascosti dal Petrolchimico di Marghera, dici minuti in macchina da Venezia, venti minuti in bici. Questa è la storia delle domande che Bortolozzo ha cominciato a porsi negli anni, divenute poi pericolose certezze e subito dopo corpi senza vita di operai innocenti (e inconsapevoli). Queste domane sono qui rievocate con la liricità toccante di un’animazione ma con il concreto valore informativo di una reportage.

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