Carnet dal Togo

Questo carnet de vojage è diverso dagli altri perché non parla di posti esotici di popolazioni scomparse o di templi millenari, questo per me è stato un viaggio “umano”, vale a dire un viaggio alla scoperta delle persone e delle loro necessità primarie, per prima l’Acqua. L’associazione “Yovo for Togo” da anni lavora nello stato africano del Togo per portare l’acqua potabile al villaggio di Agou Klonou. Da tempo ero a conoscenza dell’associazione e delle sua attività e cercavo un modo di aiutarli quando mi hanno chiesto di partecipare alla loro spedizione annuale per documentare il viaggio con un diario illustrato. Molte ragioni mi hanno portato ad accettare, ma sopratutto quella di mettermi in discussione come uomo e come disegnatore. Il problema qui è l’acqua potabile che non c’è. I pozzi funzionanti non portano acqua buona. Nel villaggio la morte dei bambini è molto diffusa principalmente per questo motivo. La cosa incredibile però è che diversi abitanti hanno il cellulare e seguono i mondiali di calcio grazie alla parabola! Il viaggio mi ha portato a valutare con attenzione tutte le conquiste della cultura occidentale. In mancanza di luce elettrica ci si alza quando sorge il sole, e si va a letto poco dopo cena; si caga in latrina e ci si lava con un secchio d‘acqua dopo averci aggiunto del cloro... Ma passato l’impatto iniziale non si vive così male e quindi alcune incongruenze mi hanno fatto nascere un pensiero che mi ha accompagnato per tutto il viaggio, pensiero che verteva sul senso del colonialismo europeo, sull’imposizione della nostra religione, del nostro modo di vivere ad una cultura, quella africana, molto diversa dalla nostra. Ad esempio quando per curiosità sono entrato in una chiesa e ho visto tutta gente di colore che venerava il “nostro” cristo “bianco” devo dire che qualcosa non mi tornava... Noi aiutiamo questa gente partendo spesso dalla nostra cultura, dalle nostre abitudini, dalle nostre sensibilità, ma ciò che per noi è indispensabile, lo è veramente? I nostri aiuti sono tali per loro o per noi? Invece cercare di comprendere questa cultura e aiutarli di conseguenza è una cosa importante per entrambi, noi e loro.

Nuages Edizioni 2008
Art director: Cristina Taverna Stefano Nerozzi
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